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Arte

L'espressionismo svizzero di Albert Müller

Pubblicato: Feb 13, 2010 da admin Archiviato in: Arte Pittura


Pittore, disegnatore, incisore e scultore, Albert Müller, morto prematuramente all’età di 29 anni (1897-1926), viene considerato uno dei principali esponenti dell’Espressionismo made in Swiss.

Müller ha ricevuto la sua prima formazione artistica nella sua città natale, a Basel, in uno studio di pittura e lavorazione del vetro. La sua pittura si fece presto ammaliare dai colori luminosi, che divergono fortemente dai toni dark tipici dei pittori della zona.

In sette anni di carriera Müller ha prodotto una rapida successione di paesaggi e di variazioni sul tema della figura umana, spesso utilizzando la sua famiglia come modello.

Albert Müller 

Albert Müller Albert Müller

Albert Müller 

Albert Müller Albert Müller

 


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1,5 milioni di dollari per il falso di Leonardo

Pubblicato: Feb 4, 2010 da admin Archiviato in: Arte Pittura

falso leonardo, asta christie's

1,5 milioni di euro per un falso non è una cifra da ridere. Ma un anonimo americano non ha basato a spese pur di aggiudicarsi un falso Leonardo, “Portrait of a Woman“, chiamato anche “La Belle Ferronniere“. Anche i falsi al centro dell’art business?


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Shiva Ahmadi, tra Oriente e Occidente

Pubblicato: Feb 4, 2010 da admin Archiviato in: Arte


L’artista iraniana Shiva Ahmadi è nata nel 1975 a Tehran, ma vive e lavora in America, a Detroit. Il suo è un linguaggio visivo dinamico che reinterpreta l’arte delle miniature persiane, l’arte decorativa islamica.

A livello più profondo i suoi lavori si interrogano sulle questioni sociali e politiche che interessano sia il Medio Oriente che l’Occidente. Lo sviluppo capitalistico dell’Occidente ‘plastificato’ ha fatto la gloria delle elites del petrolio in medio Oriente.

Ecco perché la Ahmadi dipinge direttamente sui barili di petrolio, simboli del caos e dell’instabilità, immagini delicate ispirate alla mitologia persiana che si mescolano con le immagini del conflitto e della violenza globale (pistole, for di proiettile).

Galleria:

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi 

Shiva Ahmadi Shiva Ahmadi

Shiva Ahmadi 


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Fiori. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh

Pubblicato: Jan 29, 2010 da admin Archiviato in: Arte Pittura
Forlì, Musei San Domenico Dal 24 gennaio al 20 giugno 2010

Con l’Ebe di Canova, la cui valorizzazione è stata l’occasione della recente mostra dedicata a “Canova, l’ideale classico tra scultura e pittura” e della conseguente riscoperta di Forlì come “Città canoviana”, la magnifica “Fiasca fiorita” è l’opera più celebre conservata nei Musei del San Domenico.
Considerata una della più belle natura morte di tutti i tempi, la “Fiasca fiorita” di Forlì è un dipinto di cui non è stato ancora risolto il mistero. Non è stato, infatti, identificato il suo autore. Sono stati fatti molti nomi, tutti più o meno plausibili, tra cui quelli che appaiono più vicini alla realtà restano Caravaggio e Cagnacci.

Anche se il quesito è, probabilmente, destinato a rimanere insoluto, una cosa è certa: si tratta di un quadro eseguito non da uno specialista - cioè da un pittore che riproduceva solo fiori, appartenente al gruppo dei cosiddetti “Fioristi” - ma da un grande maestro appartenente alla categoria, allora considerata la più prestigiosa, dedita alla rappresentazione della figura umana, quindi alla pittura sacra, a quella di storia e al ritratto.

Attorno e a partire da questo capolavoro, alcuni tra i più importanti studiosi - Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti - hanno elaborato il progetto di una mostra che intende riproporre, da un punto di vista e con approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco (cioè dalla fine del Cinquecento) e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo così alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.

I capolavori di Caravaggio, Cagnacci, Gentileschi, Dolci e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, ma anche lo straordinario caso di Rembrandt nello strepitoso ritratto della moglie come Flora, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della “Fiasca fiorita” di Forlì.

Le opere selezionate saranno la dimostrazione di come i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore alla figura, abbiano raggiunto un’intensità e una originalità estetica assai superiore alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei “Fioristi”.

Rispetto al Settecento, quando il tema sembra scomparire, si verifica una forte e decisiva ripresa nel corso dell’Ottocento. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione altamente specifica, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.

Appiani, Runge, Hayez, Delacroix e Courbet, Bazille e Fantin-Latour, Manet e Monet, Cézanne e Renoir, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin e Klimt, Van Gogh e Previati saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi, sostituendo ai valori del contenuto quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche (come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai Fleurs du Mal di Baudelaire) la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà superiore, quella dell’arte.

Come la grande mostra canoviana del 2009 ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire la continuità degli interessi botanici nella società e nella cultura forlivese tra il prezioso giardino fatto allestire da Caterina Sforza alla fine del Quattrocento e il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico Cesare Majoli (1746 – 1823). Le sue tavole illustrate di fiori saranno confrontate con i dipinti di alcuni dei maggiori “Fioristi” tra Sette e Ottocento.


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Cadaveri cinesi in mostra, è vera arte?

Pubblicato: Jan 25, 2010 da admin Archiviato in: Arte
In un centro commerciale di Varsavia è stata inaugurata «Bodies» (corpi), un'esposizione di corpi umani curata da Roy Glover, professore in pensione della Università di Michigan negli Stati Uniti. Per preparare i cadaveri Glover avrebbe usato lo stesso metodo di plastinazione del tedesco Gunther von Hagens, approfittando del fatto che il brevetto ormai è di pubblico dominio.
 
La mostra, spiega il giornale polacco Gazeta «comprende oltre dieci corpi umani con o senza pelle, alcuni sezionati nel mezzo e altri a fette. Da vicino si distinguono i particolari dell'anatomia umana (stomaco, polmoni, vene, arterie, etc) mentre in vetrine a parte sono esposti cervelli, cuori, reni e anche una laringe con le corde vocali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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