
Era il 23 aprile del 2008 quando la signora Maria Loddo, classe 1966, cercò di uccidere il marito, molto più anziano di lei, iniettandogli una dose massiccia di mercurio.
L’uomo, che era ricoverato in Pneumologia all’ospedale Binaghi di Cagliari, fu salvato da un’infermiera e la donna, qualche settimana più tardi, fu arrestata con l’accusa di tentato omicidio.
Il movente fu presto scoperto. La Loddo aveva un amante, Duilio Fadda, e da tempo esercitava a Quartu un’attività di cui il marito non sapeva nulla: massaggi particolari, sotto falso nome.
In queste settimane si sta svolgendo il processo, con rito abbreviato, che la vede imputata. Ieri l’accusa ha pronunciato la sua arringa, definendo la donna “molto pericolosa e incline al delitto“.
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