Sfidando il freddo notturno e le gelide acque del Gange, molte decine di migliaia di pellegrini hanno partecipato a Haridwar (India settentrionale) al rito del bagno sacro in occasione oggi della festività di Mahashivratri, nell?ambito della Maha Kumbh Mela che si celebra ogni 12 anni. Lo scrive l'agenzia di stampa Ians.
Cantando con entusiasmo "Bom Bom Bhole" in omaggio al Dio Shiva i fedeli, fra cui molti malati, si sono immersi a partire dalla mezzanotte nel Gange in un giorno di luna nuova in cui hanno offerto alla divinità foglie dell'albero sacro Bael e praticato il digiuno.
In particolare gli uomini sono entrati completamente nel Gange, mentre le donne e gli anziani sono sono seduti sulla riva versandosi ripetutamente acqua sul corpo.
Nella foto, la coda per entrare in acqua
Il momento centrale della giornata è stato intorno alle 11 (le 6,30 italiane) quando, in un quadro di forti misure di sicurezza, sono giunti sul posto i sadhus, santoni mendicanti erranti di varie sette (Akharas) che dedicano la vita alla meditazione e allo yoga.
La prima "snan" (immersione sacra) era avvenuta nella stessa località il 14 gennaio scorso in un clima fortemente spirituale segnato da canti vedici e dal suono di conchiglie di strombo, cembali e campane dei templi.
La Maha Kumbh Mela continuerà anche in marzo, per concludersi il 28 aprile, due settimane dopo l'ultima immersione sacra (Baisakhi Shahi Snan) prevista per il 14.
Secondo la mitologia hindu, Haridwar è uno dei quattro luoghi (insieme a Allahabad, Nashik e Ujjain) dove da un recipiente cadde una goccia del nettare dell'immortalità (amrit) quando Garuda, l'uccello divino di Vishnu, fuggì dai demoni dopo una battaglia campale.
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