Le storie misteriose legate a quadri antichi sono molte. Alcuni anni fa un lettore di Milano scrisse al “Giornale dei Misteri” ciò che era capitato a lui.
E’ un racconto molto interessante, per questo ho deciso di riassumerlo per farvelo conoscere.
L’uomo viveva a Milano ed era un antiquario. Con il padre aveva una galleria d’arte per la quale doveva andare molto spesso in Francia, Spagna ed Inghilterra.
Durante un viaggio in Inghilterra, dopo aver concluso un grosso affare, ricevette in dono dal venditore, un quadro che rappresentava una donna giovane e bellissima, vestita con abiti settecenteschi.
Il giorno seguente, quando la sera, dopo aver fatto tutto il necessario per il rientro in Italia, rientrò in albergo, trovo il pacco contenente il quadro lì.
Lo portò in camera ed andò a dormire.
Durante la notte fu svegliato dal suono di una voce femminile molto dolce, ma quando aprì gli occhi vide solo un leggero alone rosso in un punto della stanza. Ma fu solo per un attimo. Poi si riaddormentò.
Tornato a Milano mise il quadro nel suo studio, dimenticandolo lì poichè doveva allestire una mostra.
Fu in quel periodo che cominciò ad avvertire delle strane sensazioni che non sapeva come descrivere. Durante la notte gli capitava di svegliarsi con la convinzione di non essere solo oppure sentiva un profumo femminile che gli ricordava la tuberosa.
Finita la mostra sistemò il quadro alla parete.
Una domenica, mentre si trovava nello studio, sentì lo stesso profumo e alzò gli occhi dalla scrivania, trovandosi a guardare il quadro che in quel momento era illuminato dalla luce di un piccolo faro messo in un angolo.
La donna del quadro sembrava ancora più bella, al punto da fargli desiderare che fosse reale, una donna da poter amare. Altre volte provò le stesse sensazioni, ma pensò che fosse perchè era troppo solo e decise che era arrivato il momento di parlare seriamente di un rapporto stabile con la ragazza con cui usciva da tempo.
Una sera erano insieme abbracciati, quando sentì di nuovo quel profumo che lo stava ossessionando. Chiese alla ragazza se lo avesse sentito anche lei, ma gli rispose di no.
Quella notte fece un sogno che lo turbò molto.
Sognò di trovarsi davanti al quadro e di vedere la dama ritratta diventare reale, poi la vedeva avvicinarsi lentamente diventando sempre più grande, finchè il suo corpo oltrepassò quello di lui, sparendo alle sue spalle. Guarò il quadro e vide che la cornice era vuota. Chiuse gli occhi e quando li riaprì la dame ara tornata dentro.
Si svegliò angosciato ma si tranquillizzò realizzando che era solo un sogno.
Nel frattempo la relazione con la sua compagna finì.
Da quel momento iniziò a passare sempre più tempo ammirando la donna del quadro. Spesso la notte la sognava con piacere. Ma poi i suoi sogni si trasformarono in una realtà da incubo.
