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Musica

Happymusic - Highway to Hell, la folk version dall'Ucraina

Pubblicato: Apr 30, 2010 da admin Archiviato in: Divertimento Musica

Happymusic - Highway to Hell, la folk version dall'Ucraina

Highway to Hell è unanimemente riconosciuta come una delle più belle canzoni rock mai scritte dai grandi AC DC.

Da oggi, probabilmente diventa anche uno dei migliori brani folk, grazie a questa versione made in Ucraina!


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La Tammorra

Pubblicato: Jan 29, 2010 da admin Archiviato in: Folklore Musica

E' lo strumento principe della tradizione campana e vanta origini antichissime. Era legato a culti lunari e ritenuto strumento essenzialmente femminile. Oggi diffusa in tutto il Mediterraneo, la tammorra, detta anche tammurro, accompagna sia il canto che il ballo tradizionale ed è usata da sola o con altri strumenti a percussione.

Lo strumento. La tammorra è un grosso tamburo a cornice con la membrana di pelle essiccata (quasi sempre di capra o di pecora) tesa su un telaio circolare di legno. Il diametro varia dai 30 ai 60 centimetri. L’asse di legno che compone il cerchio (cornice) può arrivare fino a 15 cm. di altezza ed è bucato tutt’intorno da nicchie rettangolari dove vengono
collocati i sonagli di latta, detti ciceri o cimbali. In loro assenza la tammorra è definita muta, caratterizzata da un seducente suono cupo. Sovente i costruttori usano abbellire lo strumento con l’aggiunta di nastrini colorati e decorarlo con piccoli motivi floreali dipinti lungo la cornice o con scene di argomento cavalleresco affrescate sulla pelle. La tammorra non va confusa con il tamburello, che è molto più piccolo, con i cembali di ottone e non di latta.

Come si suona. Si impugna il telaio dal basso con una sola mano, tenendolo perpendicolarmente al corpo, mentre la pelle viene percossa ritmicamente dal palmo e dalle dita dell’altra mano. Il modo di impugnare la tammorra è importante anche da un punto di vista rituale: accade, infatti, che quando lo strumento è impugnato con la mano sinistra e percosso con la destra si dice che viene suonato nella maniera maschile. All’opposto, invece, si dice che viene suonato nella maniera femminile e ciò perché il lato destro è identificato nelle antiche culture con l’idea dell’uomo, mentre il lato sinistro con l’idea della donna. L’inversione dell’impugnatura dello strumento indica un rovesciamento dei segni del rituale.

Molto complessa è la tecnica usata per suonare la tammorra, poiché richiede qualità musicali e ritmiche non comuni accompagnate, inoltre, da una resistenza fisica notevole poiché lo strumento dev’essere spesso suonato per delle ore senza che il musicista possa cedere nella costanza del titolo. Critica è, ad esempio, la posizione da tenere per equilibrare il peso e lo strumento in modo da non affaticare eccessivamente il braccio. Non esiste, in proposito, una regola generale in quanto ogni suonatore trova una sua maniera per equilibrarsi costruendo una tecnica alla quale partecipa tutto il fisico.

Dove si usa. La tammorra accompagna sia il canto che il ballo tradizionale dell’Italia Meridionale, in particolare in Campania, dove è usata da sola o con altri strumenti a percussione, quali le castagnette. Qui la forma musicale, ad andamento essenzialmente binario, dallo strumento deriva il nome di tammurriata o anche di canzone ‘ncopp ‘o tammuro (canto sul tamburo). A tale struttura ritmica corrisponde una particolare scansione metrica di sei versi, di undici sillabe, che durante il canto subisce però modifiche sia nel numero delle sillabe, che nell’organizzazione. In special modo nell’area vesuviana, la tammurriata emerge durante occasioni ludiche e sopratutto rituali-cerimoniali, quali i frequenti pellegrinaggi devozionali alla Madonna.

Un po’ di storia. La storia della tammorra, rivissuta attraverso lo studio dei reperti archeologici e delle opere d’arte presso quei paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo prende inizio da alcune statuette fenicie di figure femminili, raffiguranti forse sacerdotesse della dea Astarte recanti un disco riconducibile ad un tamburo a cornice, conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Alcune pitture di origine greca mostrano donne nell’atto di suonare un tamburo simile all’attuale tammorra denominato tympanon. Questo strumento ha quasi sempre due pelli (vista la presenza di maniglie o di legature a forma di X e di V sul profilo della cassa) tese su un telaio circolare di legno o di bronzo tenuto verticalmente e percosso con la mano nuda.

Presso i romani, lo ritroviamo col nome di timpanum. In un mosaico di Pompei conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli tale tamburo è raffigurato in mano ad uno strumentista, forse un ambulante, che lo percuote tenendo la pelle rivolta verso il basso. Una tecnica di esecuzione, questa, utilizzata per suonare l’attuale tammorra in Italia Meridionale e che si osserva presso tutte le popolazioni del Mediterraneo e del vicino Medio Oriente che utilizzano tamburi di tale forma.

La musica del Medioevo eredita quasi tutti gli strumenti a percussione dell’Evo Antico e la tradizione popolare conserva il grosso tamburo detto poi tammorra per scandire il ritmo durante i balli a Corte. La musica colta rinascimentale non disdegna l’utilizzo di questo strumento, dal momento che esso viene raffigurato nelle mani di
angeli musicanti o nelle tarsie dei cori delle chiese, in cui si evidenzia l’uso del tempo di sospendere dei sonagli al telaio o anche di applicare la bordoniera (una corda posta sulla pelle per dare allo strumento il suono rullante).

 


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Non toccate la musica: non si può digitalizzare tutto!!!!

Pubblicato: Jan 26, 2010 da admin Archiviato in: Musica

Visto che ormai tutto ha un touch screen, dal forno a microonde al telefonino, perché non farci anche una chitarra? Per me, purista delle 4/6 corde, questa rivoluzione tecnologica, è un attentato al talento ed alla capacità dei musicisti. Che ne pensate?


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Metallica: The Black Album è il disco più venduto degli ultimi 30 anni per Nielsen SoundScan

Pubblicato: Jan 8, 2010 da admin Archiviato in: Musica

Metallica: The Black Album è il disco più venduto degli ultimi 30 anni per Nielsen SoundScan

Metallica, il quinto lavoro in studio della band omonima (informalmente conosciuto come “The Black Album” per la copertina) è il disco più venduto delle ultime tre decadi: a darcene conferma è Nielsen SoundScan, la rinomata agenzia che analizza annualmente i dati di vendita dei CD e dei singoli negli Stati Uniti e in Canada, stilandone una classifica apposita da cui i redattori delle riviste del settore possono attingere liberamente.

Stando all’agenzia creata nel 1991 da Mike Fine e Mike Shalett, infatti, dal giorno della sua commercializzazione (avvenuta il 13 agosto, sempre del’91) il Black Album ha totalizzato qualcosa come 15.490.000 copie vendute, superando di sole 3.000 copie Come on Over, pubblicato da Shania Twain nel 1997.

Complimentandoci con Lars Ulrich e compagni per l’incredibile risultato conseguito, vi lasciamo al videoclip di “Nothing Else Matters”, la splendida ballad che, assieme al Black Album, ha consacrato i Metallica da band hard rock per cultori del genere a vero e proprio fenomeno musicale globale.


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Iron Maiden - Nicko McBrain rivela: scritti già otto nuovi brani!

Pubblicato: Jan 8, 2010 da admin Archiviato in: Musica

Nicko McBrain

I fan degli Iron Maiden staranno già su di giri: dopo aver confermato la loro presenza al Wacken Open Air 2010, i britannici alfieri dell’heavy metal sembrano intenzionati più che mai a regalare ai loro ammiratori nuove emozioni.

Ed è il buon Nicko McBrain (storico batterista della band) che, in un intervista fatta da Eddie Trunk, si fa portavoce di alcune notizie che riguardano i Maiden che, a detta di Nicko, hanno già scritto ben otto nuovi brani! Sicuramente dovranno scriverne altri per completare poi le registrazioni per il prossimo album e, come conferma lo stesso McBrain, questi sono solo i “primi otto pezzi”. Inoltre McBrain sembra abbastanza fiducioso e, descrivendo i pezzi, dice che questi sono molto diversi rispetto a quelli scritti in passato e che, a causa di questo, la band prenderà del tempo per le registrazioni degli stessi.

Purtroppo McBrain rivela anche che il prossimo lavoro non vedrà la luce prima del 2011 ma, come sempre, i fan dei Maiden sapranno aspettare con pazienza i loro idoli!


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